Un vecchio taccuino

Mi avvicino e sento
ondate di energia
è un balsamo, una medicina

la comprensione
abbraccia la consapevolezza
i raggi del sole
riscaldano angoli sconosciuti

viene a galla
l’immaginazione sepolta
altri viaggi si riaffacciano
ed è tutto un affollarsi
di treni e voci
saluti e abbracci

da quanto tempo
non facciamo che fuggire

apro quel vecchio taccuino
prendo la penna blu
e tra le righe
faccio spazio al cielo

quanto sale immagino
adesso, sulle tue labbra

se solo provassi a baciarti
certamente sentirei un gusto
di memorabile incontro,
un gusto di mare

ricordi, lì all’angolo
era un po’ più distante
di quando ci siamo visti
per la prima volta