Siamo convinti
che determinate sofferenze
non ci riguarderanno.
Per questo ci permettiamo di umiliare.
Di infliggere ferite.
Di girarci dall’altra parte
di fronte ai peggiori soprusi.
Ma il dolore è di tutti, sempre.
Quello che possiamo fare
è cambiare atteggiamento:
preoccuparci anche di ciò
che non sta succedendo a noi,
elevare l’anima
verso fini più nobili.
Quello che possiamo fare
è seminare il bene, ovunque.
E rifiutare il male,
con tutta la forza possibile.
